Passeggiata in auto

23 10 2007

Non é necessario portarsi la macchina dall’ Italia, anzi, lo sconsiglio vivamente perché se decidi di fissare la residenza a Fuerteventura dovrai prima o poi cambiare le targhe con i relativi problemi burocratici. Affittare un’ auto é il sistema piu utilizzato; i rent a car sono numerosi e i prezzi invitanti, sopratutto quello della benzina, a 0,78 €/litro.

Guidare é pericoloso, non tanto per lo scarso traffico quanto per la pessima situazione delle strade. Lo straordinario sviluppo dell’ isola ha provocato il continuo passaggio di camion, betoniere e veicoli pesanti su strade che qualche anno fa erano transitate da asini e capre.

Corralejo

Le capre sono scomparse, gli asini ci sono ancora quindi attenzione sulle strade, quasi tutte a 2 corsie; gli incidenti, insisto, non sono frequenti pero molto gravi nella maggior parte dei casi.

Incidente stradale

La segnalizzazione verticale é messa a volte senza criterio o non funziona, come per esempio i semafori a Puerto del Rosario, inaugurati mesi fa e ancora in giallo lampeggiante. Quindi su strade e infrastrutture un 5= ad essere buoni pero attenzione: questa esigenza si usa in molti casi per nascondere interessi giganteschi di varie ditte private. Vi spiego come fanno.

Jandia - Sud Fuerteventura

Una delle ditte appaltatrici della regione é Cororasa e si occupa della gestione e costruzione delle strade. Questo ponte al sud dell’ isola con altri 10 – 15 Km. di strada permette risparmiare qualche Km. di curve pericolose e allacciare meglio il sud alla capitale, Puerto del Rosario, e quindi l’ Aereoporto. Un lavoro dunque necessario? Certo, verrá approfittato al 100% tra qualche anno se si approva la costruzione del 2º aereoporto, proprio a Jandia…Questa nuova infrastruttura é un enorme business per pochi speculatori che si occuperanno di trasformare definitivamente la fisionomia e la tranquillitá di Fuerteventura, ancora una volta in nome del turismo.

Majanicho

Per Majanicho la tecnica utilizzata é stata la seguente: una ditta del nord della Spagna si presenta ad una asta pubblica a Madrid. La ditta riesce a spuntarla e si aggiudica un terreno emorme al prezzo di 80 milioni di pesetas, circa 130000 €. Il terreno é di tipo rustico, non é permessa la costruzione ed é percorso da piccoli branchi di capre, non é possibile coltivare vista la natura vulcanica e il difficile accesso. A 100 metri c’é un piccolo villaggio di pescatori. Bene, questa parcella con il relativo progetto sembrano piaciuti al signor Gonzales Arroyo (l’ innominato…) che ha immediatamente cambiato il ruolo di questa zona, trasformandola di colpo in residenziale. Il prezzo é subito cambiato, raggiungendo il valore di 4 milioni €, la ditta Origomare ha immediatamente iniziato i lavori di villette individuali con piscina, chiaramente riservate a un pubblico con grande capacitá di acquisto. A questo pubblico e al costruttore da un po fastidio il vecchio paesino di pescatori e sarebbe anche una idea fantastica riservare la spiaggia ai facoltosi clienti, eliminando il paesino di casette di legno e “chabolas”.

Asino “stradale”

Il pericolo allora non esiste sulle strade piu recenti? Questa foto conferma la crescita sproporzionata dell’ isola che spinge i pochi animali a situazioni di questo tipo. Altri esempi:

  • nel 1990 un cammello muore investito da un opel corsa mentre attraversava la strada cercando il cucciolo, di notte.
  • nel 1996 un cavallo attraversa la strada e muore contro un autobus turistico vuoto. Il conducente esce illeso pero con un evidente shock che ha bisogno di cure.
  • il giorno di Pasqua del 1999 12 pecore scappano da una stalla durante la notte e raggiungono la strada provocando vari incidenti. La giornata comincia con un desolante zig zag tra animali in molti casi ancora vivi.
  • cani, gatti, conigli, capre e ricci si trovano facilmente in Fuerteventura. Guida con prudenza.

E se affitti un fuoristrada ricordare che é proibito circolare fuori dei sentieri, sulle spiagge, fra le dune…





Visita al supermercato

21 10 2007

Prima di tutto cerchiamo un supermercato vicino e riceviamo in situ la prima sorpresa che, forse, non avevamo calcolato…i prodotti sono differenti, la varietá é ridotta e i prezzi sono abbastanza piú alti che in Italia! Vi faró degli esempi, giudicate voi che siete in Italia…

La pasta arriva adesso senza problemi, vi consiglio la pasta italiana Buitoni, Amato e poche altre di cui esistono 5 o 6 tipi differenti per ciascuna marca. Dimenticatevi le ruotine, le farfalle nº 5, le conchiglie giganti e le altre varietá “speciali” facili da trovare nei super italiani cosí come la pasta fresca davvero, dovete in quel caso ripiegare sulla pasta fresca in busta a lunga conservazione. Mezzo kilo di pasta Amato costa 1,20 €.

I formaggi italiani sono scarsi, impossibile trovare quelli freschi (mozzarella, mascarpone ecc.) il parmigiano costa 16 €/Kg. Vi consiglio comunque di provare il formaggio locale di capra, economico (8-9 €/Kg.) e buonissimo. Provate i differenti tipi: fresco, stagionato con polvere di peperoni piccanti o con “gofio” (maiz tostato e macinato). Qualche tempo fa hanno provato a mettere su un supermercato di prodotti italiani pero la idea non ha prosperato. I prodotti si possono comprare all’ ingrosso da importatori che sono a Tenerife e Las Palmas pero il trasporto produce un costo finale elevato. Un litro di olio di oliva italiano di qualitá media costa 6 € e non é facile trovarlo, anche in questo caso provate un olio spagnolo di qualitá…

Il caffé italiano é da qulache anno disponibile e accessibile a ogni bar che voglia offrire questo prodotto ai suoi clienti. Il sapore é comunque leggermente differente probabilmente a causa dell’ acqua utilizzata. Nei supermercati il caffé italiano non é disponibile, almeno qui a Fuerteventura. Un caffé in un bar costa circa 1 €, provate il caffé con latte condensato e se volete esagerare aggiungete una goccia di Tia Maria, Licor 43 o Bayleys.

Il reparto verdura di un supermercato é deprimente per un turista. La verdura é di cattiva qualitá e i prezzi elevati. La varietá é insufficiente: non é possibile trovare sedano, finocchi, cereali freschi, peperoni gialli, cicorie, rape…Le banane sono abbastanza buone (a 1,20 €/Kg.), le cipolle (se sei fortunato trovi quelle piccole buone di Lanzarote) e gli avocados (5-7 €/Kg.) sono tra i piu coltivati nelle isole. Non é facile trovare prodotti ecologici e non esiste una legge chiara a riguardo, perlomeno alle Canarie. Ci sono prodotti e verdura ecologica nei mercatini di artigianato che si realizzano per tutto l’ arcipelago. Da raccomandare il pomodoro locale piccolo, con la pelle dura, rosso, la cui maturazione naturale permette degustarlo in estate. Inmangiabili i pomodori verdi grandi che si vendono fuori stagione a prezzi che raggiungono i 3-4 €/Kg.

Per il pesce come sempre ci vuole occhio, nei supermercati é quello di sempre; provate nei paesini della costa a chiedere a qualche pescatore locale di comprarlo o il pomeriggio dalle barche dei pescatori che rientrano.

Le carni arrivano dalle altre isole e sono quelle di sempre, a Fuerteventura bisogna provare la deliziosa carne di capra, in salsa o fritta.





Documentazione

18 10 2007

Il primo problema da risolvere riguarda la documentazione. Anni fa era una vera impresa ottenere il famoso N.I.E (Numero de Identificacion Extranjeros) e spesso si presentavano situazioni Kafkiane: per esempio se cercavi un lavoro ti chiedevano il nie e se andavi dalla polizia per ottenerlo tra i documenti richiesti c’ era il contratto di lavoro che abbiamo detto non si poteva compilare senza avere il nie!!? I lavoratori autonomi avevano la pratica semplificata pero dovevano pagare mensilmente circa 18000 pesetas (+ o – 110 Euro) per la Seguridad Social (credo che in Italia si chiami Previdenza Sociale). I primi NIE erano di cartone, poi arrivarono questi, 6-7 anni fa:

NIE

retro

NIE retro

Per questo documento si aspettava circa 2 mesi. Oggi le cose sono leggermente cambiate, vediamo come…

Per ottenere il NIE bisogna comunque presentare il passaporto in vigore, ormai siamo in Europa e un comunitario per risiedere non deve dare spiegazioni né giustificare una situazione di lavoro. Bisogna prima “empadronarse” nel municipio dove desideriamo stabilire la residenza. É una cosa semplicissima che si risolve in pochi minuti nell’ Ayuntamiento (municipio) di residenza. Con questa specie di certificato di residenza andiamo dalla polizia per completare l’ item burocratico. Per ottenere il NIE é richiesto un versamento di 6,70 Euro e varie fotocopie del passaporto. Dopo circa 20 giorni rilasciano questo foglio che stampano all’ uopo su una carta filigranata:

NIE nuovo

Il documento non ha nessun valore senza il passaporto infatti non richiedono piu le fotografie di rito e nemmeno le impronte digitali…  Solo c’ é il famoso numero che permetterá la completa integrazione nel sistema. Il foglio quindi é un papiro A4 con poche righe che bisogna custodire gelosamente pero al tempo stesso accompagnare con il passaporto ad ogni richiesta. Praticamente solo con il passaporto fa lo stesso, solo per aprire un conto in banca come residente o per iscrivere i bambini a scuola avremo bisogno del famoso NIE. Questa é la patente spagnola, uguale a quella italiana:

Patente di guida spagnola

Le patenti si possono cambiare con facilitá nelle officine adibite da “Tráfico”. Non si paga bollo per patenti, cosa che ricordo aver pagato anni fa in Italia…





Perché un Blog?

15 10 2007

É quello che mi chiedo…con il poco tempo disponibile che ho…
Pero la curisitá di provare il WordPress e la mia esperienza su Fuerteventura hanno giocato a favore del presente ed eccomi qui, pronto a parlarvi di questa isola stupenda che é Fuerteventura, con i suoi segreti, pregi e difetti. Anche io sono stato un turista + di 20 anni fa e mi ha subito accattivato il clima, le spiagge, il mare e la tranquillita del posto. Ricordo come fosse ieri il mio arrivo, la passeggiata in macchina fino a Corralejo, attraversando le dune dorate del nord di Fuerteventura. Appena arrivato una delle persone appena conosciute mi commenta:

Qui c’é poca figa e un gran Marchese che fa il bello e il brutto tempo.

- Poco male, in Italia abbiamo Craxi… – pensavo. Il commento faceva crollare le mie teorie sulla politica spagnola. Ma non c’ era il Re in Spagna? Che ci facevano i marchesi ancora in giro? Il Marchese era il signorotto locale, il sindaco, che aveva ottenuto la applastante maggioranza anni prima e governava un fantastico posto con un futuro basato in un unico obbiettivo: il turismo. Non a caso i piu esperti presagiavano un futuro come “Ibiza delle Canarie”. Cosa é successo dopo cercheró di riassumerlo in questo blog. Da + di 3 anni il Marchese (che chiameró in questo blog “Innominabile”) ha smesso di governare La Oliva senza abbandonare la vita politica. Adesso abbiamo qui una giovane signora chiamata Claudina Morales. Perché la chiamano adesso “la Marchesa”…? boh