Qualche anno fa Fuerteventura era “La isla tranquila” anche per trovare lavoro. Si poteva cambiare facilmente di attivitá e tipo di lavoro, tutti erano ricercati e ben retribuiti in relazione al costo della vita calcolato con la vecchia peseta spagnola. Il mio primo lavoro nel settore della ristorazione é durato 10 mesi. Guadagnavo 80mila pesetas al mese e pagavo per un affitto 24mila pesetas, pari a 120 €. Le cose piú economiche in assoluto alle Canarie sono sempre state il tabacco, i liquori e la benzina; per esempio un pacchetto di sigarette costava 0,50 € e un litro di benzina l’ equivalente a 0,30 €.
Ho lavorato dopo come “autonomo”, sempre nel settore della ristorazione, con un discreto successo. Uno dei miei ultimi lavori é stato in un hotel, come assistente di manutenzione. La esperienza é stata abbastanza negativa, vedere lo spettacolo dall’ interno mi ha fatto immediatamente riflettere sulla situazione, questo é un breve riassunto ed é il mio umile punto di vista che molti condividono qui a Fuerte.
La nuova moneta introdotta in Europa ha provocato un aumento del costo della vita unito a una capacitá di acquisto inferiore. Su questo credo che siamo tutti daccordo, in Italia (mi raccontano) quello che costava mille lire adesso costa un euro (= in Germania, Olanda ecc.) cioé 2000 lire. Le vacanze, si sa, sono un momento di ozio che influisce spesso negativamente nel bilancio, cosí che molti turisti hanno cominciato a spendere meno durante le sue vacanze e questo si é visto drammaticamente nell’ isola.
Il periodo dorato degli ‘80 e ‘90 aveva provocato l’ arricchimento di molti privati e ditte costruttrici che adesso potevano realizzare progetti di urbanizzazioni varie su terreni comprati a pochi €/mtq. I politici guadagnavano sulle licenze, permessi e mazzette varie. Le agenzie immobiliarie facevano soldi a palate vendendo Fuerteventura e gli hotel cominciavano a funzionare permettendo l’ arrivo di nuove compagnie aeree con migliaia di turisti “freschi”. Insomma, tutto filava liscio…
Il proliferare di hotel e appartamenti provoca una concorrenza spietata che ormai quasi tutti hanno risolto con il “tutto compreso”, una formula che pretende legare al 100% il turista all’ hotel scelto con colazione, pranzo e cena gratis a parte dell ‘ animazione serale con discoteca ecc. Per mantenere i prezzi con il “tutto compreso” e contrarrestare la numerosa concorrenza i dirigenti prima di tutto cambiano la qualitá dei prodotti e riducono il personale. Quindi cibo di qualitá scadente, pulizie fatte male, stanze con problemi elettrici o idraulici, giardini inesistenti ecc.
Peró il turista non é stupido e i piu vecchi si sono accorti del cambio. É vero, adesso si viaggia a Fuerteventura con 4 soldi pero le vacanze non sono piu quelle di una volta; c’é piu gente, si mangia male, non ci si diverte, si spende molto quando si va fuori…insomma, tutto é diventato un posto come qualsiasi altro con sangria di benvenuto a animatori che ti ronzano cercando di convincerti che ti stai divertendo e tutto é fantastico. E se il cibo é cattivo un giorno trovi una bottiglia di spumante nella tua stanza con un biglietto di scuse e via.
Per ridurre i costi é indispensabile ridurre il personale o assumere gente con contratti che durano pochi mesi e che si possono gestire facilmente dipendendo dal momento: se arriva gente assumi, sennó licenzi. Questo viavai di gente nei vari reparti di un hotel produce impotenza nei capi reparto che cominciano a far saltare lavori o a combinare i giorni liberi del personale disponibile. Per esempio, un hotel ha bisogno di una cucina con 5 persone e un preventivo di 20€/giorno per cliente; con il tutto compreso lo chef deve arrangiarsi probabilmente con 4 persone e 15€/giorno (vi assicuro che la cifra é abbondante). Quindi si eliminano i cibi molto laboriosi, cari o da preparare al 100%, preferendo i cibi semipreparati o precotti.
Per la manutenzione stesso discorso: si elimina il personale, si riduce la qualitá dei prodotti utilizzati, provocando problemi elettrici, idraulici, condizionatori che non funzionano, allagamenti ecc. Pulizie, reception, giardineria: idem con patate. I capi reparto fanno salti mortali per cercare di risolvere i problemi esistenti, a volte cronici e gravi, come per esempio puó essere un congelatore nelle cucine che non funziona, o un forno a gas che non si accende mai, la piscina con perdite di acqua ecc. Cominciano a volare allora i giorni liberi del personale, provocando uno scontento generale perché non li pagano nella maggior parte dei casi, solo vengono “posticipati” e, quai sempre, mai recuperati. Guardate per esempio il mio foglio di vita lavorativa.
Le due frecce rosse segnalano lavori svolti in un hotel dove alla fine hanno dovuto pagarmi le vacanze per non averle mai fatte. Conveniente? Macché…in Spagna non si permettono le ore extra e non sono nemmeno quotate, cosí te le pagano a 4 soldi alla fine del contratto e con un contratto di pochi mesi conviene prendere i soldi e scappare…Anzi, devo ringraziare il direttore che mi ha concesso tale privilegio. In realtá il direttore del mio hotel non l’ ho mai visto in persona. Come mai? In Spagna un direttore di hotel semplicemente “cede” il suo titolo e sapienza a un hotel che ha bisogno di questa figura per aprire i battenti, “sul terreno” mettono di solito una persona che semplicemente ne fa le veci e sbologna il lavoro come meglio puó a stipendi molto inferiori a quelli immaginati. In molti casi i direttori reali sono dei “praticoni” con scarse o nulle conoscenze. Vediamo adesso cosa succede fuori di un hotel, beh, anche li si lavora…
Per strada si respira ultimamente uno scontento generale: i primi a lamentarsi sono i negozianti e i propietari di ristoranti e bar. Per sopravvivere con gli alti costi di gestione hanno aumentato i prezzi per i pochi che mettono il muso fuori di un hotel pero non spendono perché hanno giá tutto a disposizione gratis. Quindi vedi un sacco di locali vuoti con i propietari disposti alla vendita o cessione. Mi sembra incredibile per esempio vedere come un centralissimo ristorante argentino gloria degli ultimi anni sia disponibile adesso per la cessione. Perché? Per lo stesso motivo: il locale paga un affitto molto alto, ha bisogno di personale e ha costi di gestione elevati per cui:
- cambia la qualitá del prodotto per una piú scarsa
- riduce il personale, provocando problemi nel servizio
- paga male il personale o lo obbliga a ore extra “in nero”. Il personale malpagato non lavora volentieri, si assenta ingiustificatamente, ecc.
- aumenta i prezzi dei prodotti e riduce la quantitá servita al cliente
Il cliente finale sa e vede, mangia, paga e sputtana immediatamente la situazione al vicino di stanza. Ma chi esce allora domani a spendere se abbiamo gia tutto qui gratis?
La cosa che piu mi fa incazzare é che hanno realizzato decine, centinaia di costruzioni (fatte male, vi commenteró dopo…) che restano semivuote o abbandonate. O appena sopravvivono. Se si arriva a Corralejo dalla strada litoranea possiamo vedere una decina di gru ferme da mesi adibite alla costruzione di un centro commerciale. Di fronte un hotel sulla spiaggia, abbandonato, con i cristalli rotti e pezzi di intonaco caduti miserabilmente. Al lato un hotel Kempinski 5 stelle. Alle spalle uno squallido vecchissimo hotel si vende adesso appartamento per appartamento (S. Valentin) e al lato un altro esempio con il “Primasol”, “Los Alisios”, “Verdemar”, tutti in vendita o chiusi e semiabbandonati. Tutti che quasi cadono a pezzi, con problemi di elettricitá, fognature che non vanno, mobili inesistenti o semidistrutti. Molti hanno problemi con i permessi o sono stati realizzati anni fa illegalmente o quasi e adesso non esistono o non sono chiari i documenti relativi.
Per creare questa situazione che ha favorito 4 o 5 hanno desfigurato Fuerteventura provocando l’ abbandono di centinaia di turisti che venivano alla ricerca di una isola tranquilla e sopratutto autentica. Ma cosa centra tutto questo con il lavoro a Fuerteventura? Beh, prova a cercarne uno e dimmi come ti va…
